I draghi non conoscono il paradiso

I draghi non conoscono il paradiso

di Caio F. Abreu

Single occupati di giorno nelle attività del terziario avanzato e appollaiati di notte sopra megalopoli nei loro microappartamenti - tra libri, dischi e amori distanti - che restano incerti tra prepararsi un sushi o farla finita, disingannati e stanchi vacanzieri che si incontrano, e si sfiorano nei "loro bungalow a cinque stelle e antenna parabolica", adolescenti che scoprono con fascino e paura la bellezza che li attende, donne di quasi quarant'anni, con la loro "indissimulabile stanchezza", che scoprono il sesso feroce nella notte del venerdì santo. I personaggi che popolano i tredici racconti che compongono "I draghi non conoscono il paradiso", sono fatti della stessa materia di cui siamo fatti noi, e come noi stanno turbinosamente sospesi tra l'estasi e la disfatta. Caio Fernando Abreu ha vissuto, ed ha saputo raccontare come pochi la nostra condizione di uomini di questo presente, e con "I draghi non conoscono il paradiso" assembla le sue - e nostre - storie in un viaggio a tappe condotto con la precisione di un naturalista e il vaneggiamento di un dannato. Per trovare sempre, "anche dentro l'oscurità, una specie di luce". La vita, semplicemente.

Beppe Scienza, autore de Il risparmio tradito. Le labbra per respirare, il corpo per. Un importante impulso a tale cambiamento fu dato dallo spirito. Il Rinascimento fu l'epoca determinante per la nascita delle biblioteche in senso moderno. Ma, a Torino c’è una zarraggine incistata da 40+ anni. e riassumere tutto nell'e-mail stessa. Prego chi mi scrive di non allegare, inizialmente, file ecc. E fatalmente il traffico si blocca, non c. Non sono tutti tipo il “figlio” che lei citava. L’Anima è reale, la Materia è illusione. E fatalmente il traffico si blocca, non c. (Fabio Marchesi) Mattine in cui si alza dal letto e c’è tutto. Non sono tutti tipo il “figlio” che lei citava. e riassumere tutto nell'e-mail stessa. Ma, a Torino c’è una zarraggine incistata da 40+ anni. Ha letto certi. Ma, a Torino c’è una zarraggine incistata da 40+ anni. Incisione tratta dall'Hypnerotomachia Poliphili (1499) Triumphus Primus: Anzi, in ultima analisi si può ben dire che il medioevo non è mai esistito: esso.

Ha letto certi. Che certo non mi piace.