Sogni e chimere. I Lanzi. Vol. 3

Sogni e chimere. I Lanzi. Vol. 3

di Giancarlo Gabbrielli

"Sistemata la valigia sulla rastrelliera, Roberto uscí dallo scompartimento e si fermò nel corridoio. Scrosci di pioggia sui vetri rendevano indistinti gli alberi e le case del paesaggio. Malgrado fosse mezzanotte passata, alcune fioche luci rivelavano la presenza di sparsi casolari nella campagna. C'erano persone ancora in piedi. Sarebbero andate poi a riposare, avrebbero dormito nel loro letto e la mattina dopo avrebbero svolto le loro faccende come sempre, con semplicità, contente della loro esistenza, del loro futuro. Perché non era così anche per lui?" (dalle pagine del libro).