Mio nonno, re di poca cosa

Mio nonno, re di poca cosa

di João Manuel Ribeiro

Secondo i manuali di storia inizia la “leggenda bella del Risorgimento”, Torino diventa “‘la città affollata dai soldati che partono per redimere l’Italia, con le vie gremite di gente che batte le mani e getta fiori”. È un’immagine falsa. Mi piace il suo sapore diverso. In questi giorni mi sto mangiando il “pane più antico al mondo”, o quasi. Il bimbo ha due anni appena compiuti e sono almeno tre mesi che ha imparato a rispondere anche affermativamente ma invece di dire Sì pronuncia ni.

Usarlo è semplicissimo: basta inserire il mese di semina, e specificare se intendete seminare in coltura protetta oppure direttamente a dimora all’aria aperta. Lo schiaffo di Anagni. Ho pensato uno strumento di progettazione per decidere cosa seminare in modo pratico e veloce. Re Carlo Alberto concede lo Statuto. Prima di cominciare a scrivere questo breve articolo sui Templari mi sono informato in giro per sapere qual è il grado di conoscenza di questo Ordine Medioevale, facendo domande ad amici e conoscenti: mi sono accorto che la maggiorparte non sanno cosa … Nacque ad Atene da genitori aristocratici: il padre Aristone, che vantava tra i suoi antenati Codro, l'ultimo leggendario re di Atene, gli impose il nome del nonno, cioè Aristocle; la madre, Perictione, secondo Diogene Laerzio discendeva dal famoso legislatore Solone. Promuove autori, poeti, scrittori. Usarlo è semplicissimo: basta inserire il mese di semina, e specificare se intendete seminare in coltura protetta oppure direttamente a dimora all’aria aperta. Ci interessa solo Berlusconi» Le elezioni italiane viste dalla stampa estera La parabola di Renzi.

Il resto della storia. Medioevo Storico. Dolce tristezza, pur t'aveva seco, non è molt'anni, il pallido bambino sbocconcellante la merenda, chino sul tedioso compito di greco. L'ultima infedeltà. I Templari. L'incidente denominato 'schiaffo di Anagni' avvenne tra il 7 ed il 9 settembre 1303, e vide la cattura e l'imprigionamento del papa Bonifacio VIII nel suo palazzo di Anagni, cittadina a circa 65 km a sud di Roma, oggi in provincia di Frosinone, ad opera degli emissari del re di Francia Filippo IV, detto 'Filippo il Bello.